RAINDROP BLUES

“The rain washes memories off the sidewalk of life”, Woody Allen said in an old movie. Raindrops, like in a blues song, fall with a repetitive but fascinating rhythm, awakening, as they were called in XVII century, the “blue demons”: a suffused sensation of melancholia. Raindrop Blues Project tries, through double exposures and street photography, to dip the viewer in a sort of dreamlike reality. The rain seems to fall on everyone, creating evocative images where every element – the street, the sky, the characters, the viewer – is involved in a romantic and, in the same time, melancholic feeling. Many subjects mysteriously appear as dark silhouettes, or have their faces hidden by colorful umbrellas. This, along with the raindrops and dark colors, evoke a sense of human isolation, a common feeling in large cities. As Bob Marley said, when it rains some “feel” the rain, others just get wet.

“La pioggia lava via le memorie dai marciapiedi della vita”, diceva Woody Allen in un vecchio film. Le gocce di pioggia, come in un blues, cadono con un ritmo ripetitivo ma affascinante, capace di risvegliare quelli che nel XVII secolo venivano chiamati i “demoni blu”: una soffusa sensazione di malinconia. Il progetto Raindrop Blues prova, tramite doppie esposizioni e fotografia di strada, ad immergere lo spettatore in una realtà quasi onirica. La pioggia sembra cadere anche su colui che guarda, creando delle immagini suggestive in cui ogni elemento – le strade, il cielo, i personaggi, lo spettatore – viene coinvolto in un turbine di sentimenti romantico e al tempo stesso malinconico. Molti soggetti infatti appaiono misteriosamente come sagome scure o hanno i volti nascosti da ombrelli colorati. Tutto ciò, insieme alla pioggia e ai colori cupi, evoca un senso di isolamento umano, un sentimento comune nelle grandi città. Perché, come diceva Bob Marley, quando piove c’è chi “sente” la pioggia e chi, semplicemente, si bagna.